Come fare una startup in 20 righe


Si chiama 20 lin.es ed è basata sul concetto di scrittura collettiva. Quattro giovani intraprendenti hanno trasformato persone comuni in moderni Fruttero e Lucentini e fatto di una semplice idea una startup innovativa. Amazon li corteggia e l’editoria cartacea li teme. Come hanno fatto? Ce lo raccontano loro.

Le origini del business


Un tempo vi erano i rapsodi, i cantori che nell’antica Grecia si esibivano in agoni in cui ciascuno recitava a memoria il canto di un componimento. Si esibivano uno di seguito all’altro con il risultato finale di ricomporre l’intera opera attraverso voci sì diverse ma senza fratture di stile o di pathos.

Ci spostiamo di quasi tremila anni di storia e arriviamo a Milano, città in cui Alessandro Biggi, 24 anni, lavorava come analista a JpMorgan. L’amarezza che gli lasciava il suo lavoro era quella di non riuscire più a leggere la sera.

Da lì l’idea di un romanzo collettivo.

L'idea


Dare ai lettori l’incipit di una storia e lasciar loro la possibilità di continuarla. Tutto a colpi di 20 righe per volta. Le varie versioni possono essere condivise e selezionate attraverso un algoritmo che ne estrapola l’indice di gradimento e le potenzialità in termini di tessitura della trama. Il risultato è un romanzo collettivo che senza troppe difficoltà può diventare un e-book oltre che un fenomeno letterario piuttosto insolito.

Ecco come è nata 20 lin.es, una startup giovane (i fondatori sono tutti compresi tra i 24 e i 26 anni) e innovativa in cui Alessandro è affiancato da  Pietro Pollichieni, Marco Pugliese e Roberto Romano.

Come si sono finanziati?


Tramite amici e parenti. Una startup fatta in casa pubblicizzata interamente tramite social networks. L’investimento inziale, a detta dei ragazzi, è stato minimo. «Gli sviluppatori del sito fanno parte del team e le spese per l’acquisto del dominio sono basse». Il sito, con dominio .es, è stato registrato in Spagna. «Ci è servito per il gioco di parole», spiegano, «è un fattore che sta diventando di moda per le nuove realtà web ma che risponde anche alla difficoltà per cui spesso i domini .com sono già occupati».

Il costo dell’e-book è ancora da definire ma le prospettive non mancano di certo: oltre alla letteratura telematica, si può puntare alla sceneggiatura per spot e pubblicità. Parte del ricavato dalle vendite online andrà agli autori che contribuiscono ai testi ma, sotto questo punto di vista, niente è ancora veramente definito.

Mercato di riferimento


E i confini non sono limitati al territorio nazionale, anzi. 20 lin.es è destinato a diventare un fenomeno mondiale che traendo ispirazione dal principio di scrittura collaborativa reinventa il libro e le caratteristiche identificative dello scrittore.

Scrittore non è più chi scrive per mestiere ma anche chi, colto da ispirazione, contribuisce, anche solo con 20 righe, ad una raccolta di brevi romanzi.

A Maggio hanno debuttato al Salone del Libro di Torino ma continuano a fare le loro riunioni nella mansarda milanese di Alessandro. Manca ancora una redazione vera e propria ma, per adesso, possono anche godersi il successo e, perché no, ritagliarsi anche un po’ di tempo per leggere.

Ad maiora ragazzi!