4 domande che i potenziali imprenditori dovrebbero porsi


Perché non combinare legno ed occhiali da sole?


Fu questa la domanda che si pose ,un pomeriggio di 5 anni fa, l’artista Eric Singer contemplando un albero del suo cortile…così da un ramo di madrone, una coppia arrugginita di cerniere per mobili e un paio di lenti economiche nacquero gli occhiali e il brand “shwood”, oggi distribuito in tutto il mondo.

Un’ idea può condurre talvolta a grandi successi..ma c’è bisogno di una personalità fuori misura per potere essere imprenditori di successo. È necessario creare opportunità, riconoscendo le esigenze di altre persone che finora nessun altro ha individuato e poi trovare un modo per realizzare e commercializzare le soluzioni.

Fortunatamente il cervello è costruito per essere creativi e la creatività non è questione di genetica, perché i geni non riescono a gestire i cambiamenti fisici e mentali che si manifestano nell’arco di una vita


Ecco 4 suggerimenti per alimentare la vostra creatività


E’ possibile sviluppare la creatività ponendoci domande appropriate per il nostro cervello, come quelle che hanno guidato il percorso di 4 grandi imprenditori: Mark Zuckerberg, Henry Ford, Ronald Shaich e Steve Jobs

Dunque, ti potresti chiedere…

1) Come potrei progettare un sistema per fare questo?


Mark Zuckerberg è stato uno dei primi a riconoscere il desiderio per gli studenti universitari di stare in contatto tra di loro..da questa intuizione al 4 febbraio 2004, giorno di nascita del social network più famoso nel mondo (facebook) il passo è stato brevissimo!

2) Come potrei organizzare questo?


Henry Ford si è concentrato sulla realizzazione di una vettura a prezzi standardizzati e sul contenimento dei costi per poter creare un bene che fosse accessibile al più ampio pubblico.

Nel 1908 ha creato la Ford modello T, che ha rivoluzionato la produzione di massa.

3) Come posso influenzare le persone?


Il presidente di Panera Bread, Ronald Shaich iniziò una rivoluzione silenziosa nel settore alimentare quando aprì il primo ristorante della catena no-profit il cui motto era: mangio quello che voglio, pago quello che posso.

Il concetto è semplice, ci si siede al tavolo , si consulta il menù, si ordina quello che si desidera e poi si sceglie la cifra da pagare;le possibilità sono tre :il prezzo suggerito dal menù, un prezzo inferiore o un prezzo maggiorato, secondo le proprie disponibilità e volontà. Non esistono registratori di cassa , ma raccoglitori per le donazioni. Se non si può pagare , si consuma , in questo caso il suggerimento agli avventori è di donare una parte del proprio tempo a sostegno della fondazione “Panera Cares” ad esempio lavorando per un’ora al locale .

4) Come posso rendere bella questa cosa?


Steve Jobs ha creato un computer iMac nel 2002 che ha detto “dovrebbe apparire come un girasole”. Per molti anni il motto della società è stato “think different”..da lì si sono creati prodotti di cui le persone non sapevano di aver bisogno ,come iPhone, iPod e iPad.

Apple è ora il più grande produttore al mondo di computer.

Cosa aspettiamo a porci domande? la creatività è a portata di mano di ciascuno di noi!

 

(Foto copertina di Erika Zucchiatti)

(Foto:http://www.psfinteractive.it)