AIM: un indice affermato con un’esperienza internazionale per quotare la tua PMI


Uno degli elementi di maggior criticità nel rapporto tra start up e investitori è quello di  trovare una  strategia di exit condivisa: i primi preferiscono una fusione o acquisizione (meno costosa dal punto di vista finanziario è più veloce in termini di tempo) mentre gli investitori puntano più sulla quotazione in borsa (più utile per reperire ulteriori capitali e spesso più redditizia per i VC) .

Da un paio d’anni in Italia esiste uno strumento che cerca di unire le necessità di questi due diversi approcci all'exit: il mercato di borsa Italiana AIM.

AIM (Mercato Alternativo del Capitale) nasce in Italia ufficialmente il primo marzo 2012  con l’obiettivo di aiutare le PMI italiane, storicamente restie a cercare o a trovare finanziamenti alternativi ai classici canali bancari, ad accedere al capitale di rischio grazie alla quotazione sull'indice FTSE AIM ITALIA. La nascita di questo nuovo mercato nel nostro Paese è stata promossa da Londra (Borsa Italiana fa infatti parte del London Stock Exchange Group) che da 15 anni presenta sui suoi mercati questo strumento in grado di aiutare le small e medium caps a finanziarsi a medio/lungo termine.

Quali vantaggi avrebbe una start-up a quotarsi su questo mercato anziché sul principale?


Perché AIM Italia non chiede criteri minimi di ammissione alla quotazione nè una capitalizzazione minima; chiede solo che a fianco dell’impresa che vuole quotarsi ci sia un NOMAD (Nominated Advisor, una  banca-consulente) che aiuti la società sia nelle fasi pre-quotazione che nelle fasi post-quotazione, agendo come un tutor che dovrà vigilare sul corretto adempimento previsti dal mercato.

Cosa significa questo? Vuol dire avere minori costi in fase di preparazione alla quotazione poichè la società deve solo presentare un documento di ammissione in cui elenca le attività delle società e il suo managment; sarà poi il mercato stesso a dare il “peso” e il valore giusto alla società. Significa avere anche minori adempimenti periodici, visto che la società dopo la quotazione deve presentare solamente il bilancio e la conseguente relazione dell’ultimo semestre, e soprattutto vuol dire avere un numero enorme di potenziali imprese che possono rivolgersi al mercato AIM per raccogliere liquidità utile al loro business.

Quanti mesi ci vogliono per quotare un’impresa su AIM?


m4dP4+a3F90Bze9RtsPw=--La quotazione di un’impresa sul mercato AIM è più veloce rispetto alla quotazione sul mercato principale. Dalla prima fase di avvio delle attività preparatorie (tra cui la scelta del Nomad e l’avvio della due diligence) al momento della definizione del prezzo finale passano circa quattro mesi che sono necessari alle parti in gioco per definire e completare tutti i documenti e gli adempimenti obbligatori e iniziare a farsi conoscere ai potenziali investitori.

Ad oggi le imprese quotate sull'indice FTSE AIM ITALIA sono 41. L’ultima a quotarsi è stata Triboo media al 13 marzo, il cui NOMAD è Banca IMI.

 

Fonte: www.aim-italia.it