Primi passi per avviare un’attività e-commerce – Parte 2


Nella prima parte di questo post, abbiamo messo in luce alcuni aspetti fondamentali da tenere in considerazione nel caso in cui si voglia avviare un’attività ecommerce, effettuando alcune valutazioni di base su elementi tecnici come la scelta della piattaforma da utilizzare.

In questa seconda parte approfondiremo alcuni aspetti burocratici e concentreremo poi la nostra attenzione sulla logistica e sulla promozione via web.

Burocrazia


burocraziaCome abbiamo già accennato nella prima parte, gli aspetti burocratici necessari per avviare un e-commerce comprendono tutto ciò che serve per “mettersi in regola” con la normativa – italiana nello specifico – e con il fisco, in quanto non si differenziano di molto da un’attività commerciale fisica.

Come spiegato, in caso di azienda non ancora avviata, è necessario registrare la propria attività alla Camera di Commercio, con contestuale apertura di partita IVA. Questo passo, lo ricordiamo, è fondamentale.

Sono poi necessari due passaggi:

  • SCIA

  • SUAP


SCIA è l’acronimo di “Segnalazione certificata di inizio attività” e, come da nome, è l’atto ufficiale per comunicare l’avvio di un’attività commerciale. È di fatto un’autocertificazione da compilare utilizzando gli appositi schemi della modulistica unificata, che consente di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva artigianale, commerciale o industriale. Importante sapere che esistono casi di esenzione dalla SCIA, per cui è bene informarsi presso la Camera di Commercio della propria città, preventivamente alla compilazione della comunicazione.

SUAP è la sigla di “Sportello unico per le attività produttive”. La comunicazione SUAP è l’atto con cui si informa il comune di riferimento dell’inizio dell’attività commerciale. Si effettua tramite una comunicazione telematica con firma digitale e va predisposta tramite l'apposita modulistica prevista dalla regione di residenza dell'attività imprenditoriale. Da notare bene che per procedere con la comunicazione SUAP occorre, preventivamente, aver predisposto la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

Poiché le modalità di compilazione e comunicazione variano sul territorio nazionale, è bene consultare il sito di riferimento . Lo sportello virtuale SUAP è infatti da oggi “punto unico di accesso alle funzioni telematiche dei SUAP di tutto il territorio nazionale”.

Organizzare la logistica


Una piccola, ma doverosa, parentesi va fatta per la logistica.

Seppur possa sembrare un aspetto marginale, specie in un ambiente virtuale dove l’elemento “fisico” dovrebbe essere poco rilevante, l’organizzazione della logistica è comunque un tassello fondamentale per iniziare la propria attività.

logisticaLa gestione dello stoccaggio dei prodotti e le modalità di spedizione ai clienti sono infatti, per forza di cose, elementi da organizzare con cura, pena brutte sorprese in fase successiva all’ordine del cliente.

In caso di business limitato a pochi prodotti, magari fatti in casa, anche una stanza può essere un magazzino ideale e le spedizioni possono essere facilmente organizzate tramite corriere volta per volta. Tutto ciò a patto di archiviare con cura ogni prodotto e spendere comunque del tempo nella gestione dei servizi post-vendita.

In caso, invece, di stock maggiori, sia in termini di quantità che di prodotti in vendita, è opportuno studiare una soluzione più strutturata. In presenza di un budget limitato per la gestione di un vero magazzino, una buona soluzione è affidarsi al cosiddetto drop-ship, un modello che prevede di esternalizzare a una società terza il compito di stoccare i prodotti e spedirli.

In sostanza ogni volta che il venditore riceve un ordine, lo trasmette alla società terza che a si occupa dell’imballaggio e della spedizione al cliente. Ciò permette inoltre al venditore di occuparsi quasi esclusivamente dell’aspetto promozionale della propria attività. Importante valutare preventivamente i limiti geografici della nostra attività. Spedire nel territorio nazionale, piuttosto che internazionale o oltreoceano varia sensibilmente i costi e le modalità di gestione devono pertanto essere appropriate.

È bene dunque valutare a fondo questo aspetto e, nel dubbio, iniziare restringendo tali confini ed espandendoli mano a mano che il business prende piede.

Importante, infine, è mantenere aggiornato il proprio Catalogo Prodotti online, sia in termini di disponibilità di magazzino, che di prodotti.

Comunicazione, marketing e promozione sul web


clientiA questo punto non ci resta che far conoscere il proprio negozio virtuale ai potenziali clienti.

Su questo aspetto esiste la più ampia letteratura: tecniche e strategie affinate in anni di sperimentazioni e talvolta diametralmente opposte.

Limitiamoci, dunque, ad alcuni punti fermi sempre validi, che ci permetteranno in seguito di decidere su quali aspetti puntare e, perché no, approfondire le nostre competenze.

Importante, innanzitutto, è identificare accuratamente il proprio target o pubblico di riferimento, coloro cioè che potrebbero essere i nostri potenziali clienti. Individuare correttamente il proprio target facilita notevolmente l’approccio comunicativo, permettendo di improntare la nostra attività promozionale in modo più mirato ed efficace.

Per generare traffico al nostro canale di vendita, sia esso un e-shop in proprio o un marketplace tipo Ebay, esistono molteplici strumenti tra cui:

Social Network: strumento dal potenziale sconfinato, utile sia per la promozione del proprio prodotto che per il servizio clienti.

Blog: collegare un blog al proprio spazio di vendita online, con informazioni sugli articoli in vendita e non solo. In tal caso avere un buon posizionamento sui motori di ricerca è fondamentale, per cui è bene adottare qualche tecnica di Search Engine Optimization (SEO)

Google Adwords: una campagna pubblicitaria mirata, utilizzando keywords rilevanti, praticabile con un minimo di spesa

Email marketing: campagna mail con mailing list mirate al target di riferimento.

Come fare tutto ciò?


web marketingPrima soluzione (la più costosa): affidarsi a professionisti del web marketing. Se siamo proprio a secco di competenze, questa si rivela un’ottima opzione per impostare una strategia efficace, a patto di avere a disposizione un budget per pagare tale servizio.

Seconda soluzione: cavarsela da soli. Sebbene a prima vista possa spaventare come approccio, è invece un  ottimo modo per iniziare e, soprattutto, molto meno complesso di quello che sembra. Inoltre, in caso di risultati poco convincenti, si fa sempre in tempo a passare alla prima soluzione.

Importante infine occuparsi di un ultimo aspetto: il CRM (Customer Relationship Management), ossia la gestione dei clienti. Identificarli correttamente, sapere da dove acquistano, seguirli sul sito, analizzare i feedback ricevuti. Monitorando direttamente i clienti sarà più facile capire con precisione cosa chiedono e quali modifiche apportare al proprio modello di business.

Al termine di questo “giro di ricognizione” nelle attività preliminari all’avvio di un e-commerce, rimane dunque una domanda: conviene investire tempo e risorse nell’e-commerce?

I vantaggi li abbiamo ampiamente descritti.

Aprire un negozio virtuale rappresenta oggi un’idea imprenditoriale al passo con i tempi, in grado di generare un ottimo ritorno economico senza un' eccessiva spesa, in cambio di una idea di business valida e di un po’ di competenze tecniche e di web marketing.

 

(Foto copertina: simone.chiaromonte.com)