Verso la definizione di nuovo sapere: dal MIT al Trinity College


L"Infinite Corridor del MIT


Il MIT (Massachusetts Institute of Technology), uno dei fulcri dell’attività scientifica mondiale, si stende sulle rive del fiume Charles di Boston da ovest ad est ed il suo campus urbano è attraversato ogni giorno dai migliori studenti provenienti da ogni parte del mondo.  Premi Nobel e scienziati di chiara fama alternano momenti di docenza a progetti di ricerca e seminari.

Il simbolo di questo spazio dedicato alla ricerca e all’avanzamento della cultura umana è il Corridoio Infinito, uno spazio, lungo 250 metri, che attraversa gli edifici principali del MIT e mette in comunicazione non solo le aule, ma i pensieri e le professionalità di una comunità accademica che fa dell’approccio globale alla ricerca scientifica (sia in senso geografico che concettuale) uno degli elementi chiave della propria natura.

 

Ma è ancora sufficiente?


Il presidente di Google, Eric Schimdt, ha recentemente dichiarato che è necessario “ricomporre la frattura fra arte e scienza” gettando maggiori ponti tra queste due aree dell’agire umano spesso considerate agli antipodi.

Nell’era della competenza che prevale sulla conoscenza, dove la nozione è accessibile a chiunque su Internet ed il vero valore aggiunto è l’interpretazione e la ricombinazione, si fa largo l’idea che un percorso educativo completo, soprattutto se scientifico, debba prevedere il necessario spazio per arte e creatività.

Il concetto, a dir la verità, non è nuovo, ma affonda le radici in una tradizione storica. All"interno dello stesso online casino insieme di “Arti Liberali”, per esempio, coesistevano la geometria e la musica, mentre i grandi geni e innovatori erano capaci di padroneggiare allo stesso tempo abilità artistiche e scientifiche.

Si pensi ai filosofi dell’Antica Grecia (Pitagora e Aristotele su tutti), ai pittori-scultori-architetti del Quattrocento italiano fino al caso di Leonardo Da Vinci, pittore, architetto, urbanista, scienziato e vero uomo completo del Rinascimento.

 

Al Trinity College di Dublino arte e scienza collidono


[caption id="attachment_8216" align="alignleft" width="300"]Dal MIT al Trinity College Dal MIT al Trinity College[/caption]

Il Trinity College di Dublino è stata una delle prime istituzioni a ricercare attivamente il confronto tra arte e scienza. Il risultato è Science Gallery un luogo dove, con le parole del loro sito, “today"s white-hot scientific issues are thrashed out and you can have your say. A place where ideas meet and opinions collide.”

Proprio l’immagine della collisione può rendere al meglio il processo generativo che deriva dall’unione di arte e scienza. Come in un novello acceleratore di particelle, dove l’incontro fortuito di materie diverse dà forma a nuove connessioni e nuovi elementi, prima sconosciuti.

E cosa ne sarà del Long Corridor del MIT? Chissà che non venga trasformato in un percorso quadrato, in cui il nuovo asse possa ospitare gli apporti artistici, in senso lato.

Crescere di una dimensione ha sempre offerto un punto di vista nuovo sul mondo che ci circonda; se non ci credete chiedetelo agli abitanti di Flatlandia, o agli studenti del MIT, loro (forse) vi sapranno convincere.