Fashism: il tuo look è in o out? fallo giudicare agli infonauti online che ti diranno se lo amano o lo odiano


Fashism  è un social network dal funzionamento semplicissimo: è sufficiente postare una propria foto per ricevere un’ondata di love it o hate it da parte di internauti più o meno esperti di moda, ma sicuramente molto critici con chi si espone. Questa idea easy è diventata una start up dai risvolti inaspettati: Brooke Moreland e Ashley Granata hanno dato vita in poco tempo ad un ricco business che ne ha fatto fiorire subito un altro.

All'apparenza è un'americanata, con quel gusto tutto U.S.A. di tirare su o giù  il pollice di fronte a un’immagine, soprattutto se riguarda outfit più o meno improbabili.

Fashism

 

 

Avete presente quei format in cui donne e uomini sovrappeso vengono ri-vestiti da capo a piedi ricevendo un’ondata di Love it o Hate it ? Il concetto è lo stesso, solo che a giudicare il look di una persona è una comunità virtuale, col dito pronto a scattare per promuovere o bocciare chi si rimette alla pubblica gogna.

 

 


 

In fondo è come quando si vede qualcuno con un bell'abito addosso, la prima domanda è “Dove l’hai preso?” “Quanto costa?” .


Da queste considerazioni le due ideatrici hanno preso spunto per aprire anche un negozio online dai prezzi accessibili, un e- commerce nato a marzo 2012, nel quale si possono acquistare capi e accessori fashion entro i 30 dollari americani,e che sta riscuotendo un successo mondiale. Fashism è infatti seguito da ogni parte del globo, e se sono i cinesi, i giapponesi e i russi i migliori compratori, sono gli internauti francesi quelli che le fondatrici definiscono più chic, con gli outfit più apprezzati e seguiti dal web.

App si FashismFashism è nato nel 2011, e già a novembre dello stesso anno è nata l’applicazione per iPhone (poteva mancare?) scaricata circa 100 mila volte e che adesso è disponibile anche per chi utilizza Android.

Per mettere a punto una app esclusiva per iPhone 3.0, Fashism ha collaborato con Aviary con lo socpo di potenziare il caricamento delle fotografie: l’utente ha a disposizione strumenti avanzati, può ritagliare a proprio piacimento le foto, utilizzare contrasti ed effetti particolari. Inoltre il telefono segnala i negozi più interessanti nelle vicinanze.

In occasione della settimana della moda newyorkese, Fashim ha dato vita a partnership editoriali molto importanti, come quella con Condè Nast, che offre un prestigioso servizio di consulenza per gli utenti, una sorta di personal shopper d’eccezione.

Ogni settimana, gli editori assegnano al look da loro prescelto una vetrina di 15 minuti, insieme al premio "LUCKY Stamp of Approval”.

 

 

Su Fashism si trova un po’ di tutto, le foto sono diverse così come le domande che le accompagnano: va bene questa giacca per un colloquio di lavoro? Che ne dite di questo abito per andare a scuola? Fino alle domande esistenziali: vado bene? Sono bella/o così? Sembro strana/o?

E’ un gioco per adulti, nato in maniera curiosa. Una delle fondatrici, Brooke Moreland, sul sito dichiara di avere avuto l’illuminazione una sera, quando cercava rassicurazioni sul suo look da parte del marito, ma invece del consorte entusiasta ha trovato il divano vuoto. Perché allora non ricorrere a giudici imparziali?

Magari la comunità eterogenea di Internet? Ecco la scintilla che ha fatto partire una start up da milioni di dollari.

Love it or Hate it?