Free education: formazione e istruzione disponibili sul web


Partiamo per un breve viaggio all’interno di un altro megatrend di Internet, ovvero la c.d. Free Education, un concetto secondo cui la formazione e l’istruzione, anche più specialistica, devono poter essere disponibili sul web.

Ultimamente si parla spesso di online o distance learning, ovvero l’insieme degli strumenti tecnologici che consentono agli studenti di fruire di lezioni e contenuti online, attraverso l’utilizzo di piattaforme alle quali si accede mediante credenziali.

Partendo da un articolo apparso su Forbes il 21 Dicembre, parliamo di un progetto del MIT, (Massachusetts Institute of Technology), “una delle più importanti università di ricerca del mondo, con sede a Cambridge. Fu aperto a Boston nel 1861, ed oggi la scuola di scienze comprende corsi di laurea in biologia, chimica, matematica, fisica, scienze della terra, meteorologia e astronomia.

MITIl MIT gode ormai di una notevole reputazione per la qualità dell'insegnamento e della ricerca; fu tra le prime scuole a usare i laboratori nell'insegnamento, a sviluppare la professione di ingegnere chimico, a organizzare corsi in ingegneria aeronautica ed elettrica e in fisica applicata” (fonte Wikipedia).

Il MIT già partecipa ad un progetto denominato Open Course Ware ( oppure OCW http://ocw.mit.edu) , in base al quale “ha messo online un numero considerevole di lezioni filmate (chiamate "lecture") che si basano su libri scritti dagli stessi docenti. Ogni lezione è provvista della trascrizione della voce dei professori, in modo da mettere in condizione anche persone che non riescono a comprendere bene l'inglese parlato, di seguire lo stesso. Per alcuni corsi sono disponibili anche le traduzioni in diverse lingue” (fonte Wikipedia).

La nuova idea si inserisce in questo filone ed è davvero “dirompente”: in questo caso possiamo parlare sicuramente di Disruptive Innovation e Open Innovation. Con il Progetto “MITx” l’Istituto ha annunciato la creazione di un college totally-free, per consentire agli studenti di incrementare le proprie conoscenze accademiche, o per completare il proprio background culturale.

Il programma non permetterà agli studenti di ottenere un MIT Degree, ovvero un diploma, un titolo, ma coloro che dimostreranno una certa padronanza nelle materie insegnate potranno ottenere un certificato, una attestazione di completamento del corso. Il MITx sarà dunque una vera e propria piattaforma online di Free Education, e sarà accessibile in modalità Open, ovvero fruibile da tutti.

La piattaforma di apprendimento sarà fortemente interattiva, ovvero concepita non solo in modalità passiva (fruizione di lezioni online), ma con chat e sessioni di studio tra studenti, nelle quali gli allievi potranno scambiarsi informazioni e commenti, potranno fare “brainstorming” collettivo, o porre domande ai docenti.

Per il futuro si prevedono ulteriori implementazioni: possibilità di partecipare a laboratori online, di fare test di autovalutazione, e di verificare la disponibilità di posti in classi online, al fine di consentire agli studenti di creare un percorso formativo personalizzato.

MITx rappresenta dunque l’evoluzione della semplice formazione online, perché si presenta come una esperienza molto interattiva, superando il sistema del tutorial online, che pure ha prodotto negli USA risultati eccellenti: pensiamo per esempio ad Academic Earth, scelto dal Times come uno dei migliori siti del 2009, nel quale tutti possono seguire le lezioni di brillanti accademici di Princeton o Stanford, oppure la più famosa Khan Academy, premiata anche recentemente al TED, conferenza internazionale che si svolge due volte l’anno in California.

Khan Academy offre una esperienza più interattiva, consentendo anche di svolgere test ed esercizi, e si focalizza principalmente su materie scientifiche, come l’algebra, la matematica, la geometria.

La piattaforma MITx si pone l’obiettivo di coniugare l’interattività di Khan Academy con la collegialità di Academy Earth, fornendo anche ai MIT-residential-students, ovvero gli studenti del MIT, la possibilità di aumentare l’esperienza di apprendimento con contenuti che si integrano con le lezioni fisiche.

L’innovazione della Free Education risiede anche nella possibilità di accedere, seppur con un costo limitato per la consegna delle credenziali online, ai contenuti formativi di una prestigiosissima università, qual è il MIT di Boston; un primo prototipo di corso sarà lanciato nella primavera del 2012.

Quali saranno le possibili conseguenze di una piattaforma Open?


Considerate che i costi iniziali per la creazione di una “open-learning-infrastucture” sono elevati, perché la creazione, produzione, immissione di contenuti specialistici richiede un impegno molto elevato. In futuro si spera di rendere la piattaforma autosufficiente, sfruttando il contributo di altri sviluppatori (developers) per continuare ad aggiornare i contenuti online . Parliamo dunque sempre di piattaforme di crowdsourcing ad elevati livelli.

Una seconda importante conseguenza è rappresentata dalla concorrenza che MITx farà ad altre Università Online a pagamento: molto probabilmente, se MITx avrà successo, queste ultime saranno costrette a rivedere al ribasso i prezzi per l’accesso ai contenuti, che per ora si mantengono molto elevati.

In un paese, come gli USA, che ha molto bisogno di laureati STEM (ovvero in Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), il contributo del MIT con una piattaforma Open e l’obiettivo di aumentare il livello della formazione aggiungendo contenuti free viene considerato una vera e propria “rivoluzione”.

Secondo James Marshall Crotty, autore dell’articolo di Forbes e di altri interventi (in data 01/01/2012, ripreso da un altro articolo del 03/01/2012 sempre su Forbes), la Free Education sembra essere un concetto per il quale i tempi sono ormai maturi.

Finora, tuttavia, questa idea era sempre stata coltivata e portata avanti da eccellenti start-up, oppure da organizzazioni non profit, come appunto Academic Earth, o Khan Academy; il fatto che il prestigioso MIT, che è sicuramente una organizzazione profit, parli di una piattaforma Open Source, solleva ben più ampie questioni.

Quali sono i limiti delle piattaforme di distance learning?


Innanzitutto il limite principale  è rappresentato, secondo l’autore, dal fatto che i contenuti sono organizzati per argomento, ma senza alcuna coerenza e senza un percorso certificabile: sono dunque un insieme utilissimo di informazioni,che possono essere fruite anche singolarmente, ma prive di uno specifico ordine di coerenza o temporale.

MITx potrà superare questo limite, perché sarà organizzato secondo un percorso, in base al quale lo studente potrà scegliere una serie di corsi in funzione di un obiettivo da raggiungere, per ottenere la certificazione delle competenze in una specifica materia o ambito. Inoltre lo studente potrà consultare, oltre ai classici contenuti, conferenze online, test online, laboratori di gruppo, discussioni, forum.

Tutto ciò potrà essere combinato con la consultazione e studio di testi gratuiti, resi disponibili attraverso piattaforme già molto conosciute, come Google Books, World Public Library e Project Guttenberg.

Il risultato sarà che “gli studenti MITx potranno ricevere un alto livello di istruzione online, sperimentando una esperienza di apprendimento totalmente gratuita (…). Inoltre, tutto questo non escluderà la possibilità per gli studenti di formare aule virtuali, club di interessi comuni, gruppi di studio liberi, come avviene per gli studenti delle aule fisiche”, afferma J.M. Crotty.

Nella prossima puntata parleremo di altre possibili implicazioni della scelta di del MIT verso la Free Education, portando anche altri punti di vista.