“Non c’è niente di peggio che sprecare un giovane talento”.


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E’ il pensiero di Alessandro BENETTON, presidente di Benetton Group, che ha lanciato l’iniziativa “ DISOCCUPATO DELL’ANNO”.

Non si tratta solo della nuova campagna di comunicazione dell’azienda, abituata a far discutere con immagini-shock o trasgressive, ma è soprattutto un’opportunità per giovani talenti di ogni parte del mondo, dotati di spirito creativo e di interesse per il sociale: un concorso che mette in palio 100 premi da 5 mila EURO l’uno.

Tutti i dettagli sono sul sito della Fondazione Unhate, creata dal gruppo Benetton.

 Le regole del concorso


In sintesi, ecco le regole del gioco:

- Età tra i 18 e i 30 anni

- Avere un profilo Facebook

- Non avere mai lavorato o averlo fatto per non più di 6 mesi consecutivi

- Presentare sul sito dedicato un progetto, anche in ambito artistico, “ che abbia una ricaduta sociale concreta sulla comunità di appartenenza”.

Il Web sarà anche la grande giuria che sceglierà i vincitori: a portare a casa il premio, saranno le proposte che avranno ricevuto più voti dalla comunità on-line. Ai fortunati 100 si richiederà di sottoscrivere l’impegno a realizzare il progetto entro sei mesi.

Alessandro Benetton dichiara il suo impegno a Vanity Fair


Presentando il contest, Alessandro Benetton ha ricordato gli spaventosi numeri della disoccupazione giovanile nel mondo, che riguarda 100 milioni di under 30. Ha quindi spiegato di essere consapevole di “non poter cambiare il mondo”, ma di “voler farsi portabandiera dei giovani, celebrarne la forza e il valore”.

Nel corso di un’intervista a Vanity Fair, ha affermato che il suo successo è derivato anche dalla “fortuna di nascere in un momento, in una famiglia e in un luogo che ti offrono la possibilità di costruirti il futuro”, ma anche che “nella vita vince chi si adatta meglio. Intelligenza è adattabilità”.

Creatività al servizio della società


La creatività, in questo caso al servizio della società, rappresenta una delle basi su cui puntare per combattere la crisi, cercando di mantenere il rispetto e l’etica che contraddistinguono la società civile.

Ora non resta che partecipare al concorso: i progetti devono essere presentati entro il 14 ottobre. In bocca al lupo a tutti i partecipanti!