Hi-View riporta alla luce le bellezze del passato in realtà aumentata.


History View è uno strumento innovativo che trova la sua chiave di volta nella realtà aumentata.

Gli ideatori del progetto sono appartenenti all"associazione Archidea:  Gaetano Nugnes, architetto specializzato in restauro architettonico e recupero della bellezza dei centri storici, Leonardo Salvemini, architetto specializzato in tecnologie informatiche applicate all"architettura  e Roberto Paolillo, ingegnere informatico esperto in tecniche di visione artificiale.



Lo scopo dell’associazione è quello di tutelare e valorizzare i luoghi di interesse storico, culturale e artistico della regione Puglia, ma anche quello di effettuare sperimentazioni e studi nel campo del design, dell’architettura e delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali.

Quella che segue è l’intervista che ci ha concesso Gaetano Nugnes:

Partiamo da una constatazione, la vostra è stata un’idea vincente. Com"è nata?

Innanzitutto dalla passione per la nostra regione, la Puglia, e dall"interesse per le trasformazioni che il territorio ha subito nel tempo. Poi dalla volontà di dare alle persone un’idea “tangibile” di come i luoghi fossero nel passato, non attraverso le parole di una guida turistica, ma attraverso la visione interattiva, scegliendo personalmente l’epoca da visualizzare.

Può spiegarci di cosa si tratta?

Si tratta di un visore panoramico interattivo, creato per piazza Duomo a Trani, attraverso il quale è possibile vedere in 3D la piazza modificarsi nei secoli, dal 1100 fino ad oggi, nei periodi più significativi. Abbiamo fatto un accurato lavoro di ricostruzione storica e poi, dopo aver adeguatamente scelto il punto di osservazione, eseguito fotografie panoramiche a 360 gradi della piazza di Trani. Puntiamo alla rivalutazione delle piazze, non solo quella di Trani ma tutte le più belle piazze italiane, attraverso l’applicazione della tecnologia a contesti apparentemente lontani come quello dei beni culturali. Siamo certi che vedendo letteralmente con i best online casino propri occhi, l’utente possa appassionarsi come noi alla storia e al passato della città in cui vive o che si trova a visitare.

 


Come si è formato il vostro team? Quanto conta una buona squadra per la riuscita di  un progetto?


Conta moltissimo, la sinergia è fondamentale perché l’idea si trasformi in progetto. Scegliere un buon gruppo è fondamentale, nel nostro caso c’è stata sia la fusione delle varie competenze sia i contributi individuali che hanno fatto e fanno ancora la differenza. Io personalmente mi occupo degli aspetti legati all"indagine storica, Leonardo realizza le ricostruzioni tridimensionali, mentre Roberto fornisce tutte le nozioni tecniche necessarie per mettere a punto l’idea nei minimi dettagli. Io e Leonardo siamo compagni di studio e di lavoro da oltre dieci anni, Roberto è stato fondamentale per l"effettivo sviluppo del prototipo.

Come vi siete finanziati?


Il nostro progetto, vincitore del bando Principi Attivi 2010, è stato interamente finanziato dalla regione Puglia. Quando abbiamo presentato Hi-View al Bollenti Spiriti Camp 2012, il prototipo era già completo e sviluppato in tutte le sue parti; a breve saranno ultimate le ricostruzioni storiche di piazza Duomo a Trani e realizzeremo un’installazione temporanea. Questo è stato il primo finanziamento, ma il progetto richiede altra linfa per alcuni perfezionamenti, per poterlo esportare in altre piazze italiane e per renderlo esteticamente più gradevole. Oltre al miglioramento del design del visore panoramico, c’è un"altra idea che accarezziamo da tempo e che ci piacerebbe mettere in pratica.

Di cosa si tratta?


Non so se ha mai sentito parlare di realtà aumentata; in poche parole è l’aumento della percezione sensoriale umana tramite informazioni date da supporti tecnologici. Ad esempio uno smartphone, puntato con la telecamera verso un monumento o una chiesa, dà informazioni storico-culturali all"utente che ha attivato l’applicazione relativa alla realtà aumentata. Vorremmo fare la stessa cosa con Hi-View, applicando una telecamera sul binocolo, in modo che si possa vedere la piazza nel passato e al contempo ricevere informazioni sul presente grazie alla realtà aumentata.

Che consiglio darebbe a chi oggi vuole lanciare la propria idea?


 Trovare un buon gruppo, la collaborazione è fondamentale. Poi passione:  la storia, l’architettura e la tecnologia ci appassionano da sempre. E infine il coraggio di seguire le proprie passioni, a noi questa idea circolava in testa da troppo tempo per non provare a realizzarla.