L’iPhone diventa bancomat con l’app dei microprestiti


Ormai le differenze tra produttori, consumatori, pubblicitari sono talmente ridotte da essersi quasi annullate. Oggi più che mai, i consumatori sono diventati i veri protagonisti del mercato e si sono sostituiti ai tradizionali confezionatori di prodotti e servizi.

Dai makers ai crafters, passando per i custowners e i presumers, ci troviamo di fronte a parole inglesi che designano un nuovo cliente/produttore che si trova al centro di un modello economico in via di trasformazione e di cui è il principale protagonista.

Ne è un esempio la notizia recente di un brevetto depositato dalla Apple per una applicazione che trasforma chiunque in un potenziale bancomat mobile.

Come funziona


bancomat umanoGrazie a questa app – ancora in via di perfezionamento, specie per quanto riguarda i meccanismi relativi alla privacy – le persone diventano degli “erogatori” di denaro contante, dei “bancomat umani” che si spostano sul territorio e che si possono facilmente geolocalizzare grazie alla app scaricata sullo smartphone.

In questo modo, chiunque abbia bisogno di denaro può interrogare l’applicazione, vedere chi si trova nei paraggi e inviargli una richiesta di prelievo. Il potenziale “bancomat umano” potrà accettare o meno e la sua posizione sarà segnalata al richiedente.

I soldi verranno prelevati automaticamente dall'account di iTunes con l'aggiunta di una tassa d'interesse, la quale finirà nelle tasche di chi ha prestato i soldi -“il bancomat umano”-, e della Apple.

Si ibridano così i ruoli di banca e cliente, in un processo che addirittura bypassa la tradizionale filiale.

 

 

(Foto: www.bluewin.ch)

(Foto copertina: www.timisoaraexpress.ro)