La semplicità come fattore per il tuo successo


In questo spazio ci siamo occupati spesso di storie di startup, interrogando i loro fondatori sulle difficoltà incontrate e sui fattori alla base del successo: la capacità di reperire fondi, il timing, l’ambiente competitivo sono determinanti per la riuscita di un’iniziativa.



Keep it simple, stupid!


In un articolo recentemente pubblicato sul sito www.techcrunch.com, dal titolo ammiccante “Keep it simple, stupid!”, Natasha Lomas mette l’accento su una componente spesso trascurata, ma fondamentale per il successo di una startup: la SEMPLICITA’.


Semplice è quell’idea che si può comunicare con una frase appena: Youtube è poter caricare/ scaricare video, Twitter dà la possibilità di fare commenti in tempo reale.


Per capire a cosa serve e come si usa un prodotto, un’app o un programma, l’utente non deve annoiarsi o dover studiare pagine e pagine: “l’idea deve entrare in modo talmente semplice nella vita degli altri, da far loro pensare che sarebbe da pazzi farne a meno” e “più tempo richiede per spiegarla, minori saranno le probabilità di successo”.


Un’idea è forte se “si stampa nella mente dell’altro in un heartbeat” e questa immediatezza è tanto più decisiva per una startup, che, a differenza di imprese collaudate, non può contare su un marchio conosciuto o su massicci investimenti pubblicitari.


Anche nei pitch, “LESS IS MORE”: “FOCUS, SIMPLIFY, CONDENSE” é il suggerimento della Lomas.


“Vedi di fare una cosa e falla eccezionalmente bene”; ci sarà tempo, poi, per articolare l’offerta e proporre un corredo di servizi accessori: prima bisogna conquistare l’attenzione del pubblico, contesa da centinaia e centinaia di competitors.



Semplicità alla base della strategia di Apple


Essere semplici significa essere talmente profondi da saper arrivare all’essenza delle cose, in modo da poterle spiegare in pochi secondi : la semplicità, secondo Steve Jobs, è “la suprema forma di ricercatezza” e deriva dalla conoscenza approfondita di realtà complesse, non dalla loro ignoranza. Sempre Jobs diceva.” Semplice può essere più difficile che complesso. Devi lavorare duro per rendere le cose semplici. Ma, alla fine, ne vale la pena, perché, una volta che l’hai fatto, puoi smuovere le montagne”.


Grazie anche a questa “ossessione per la semplicità”, Apple è passata dalla situazione di crisi drammatica del 1997 a diventare nel 2011 la prima azienda per capitalizzazione di Borsa: semplice nella struttura, nello stile di comunicazione, nell’innovazione di prodotto. Jobs volle per il manuale del Macintosh un linguaggio adatto per un alunno delle elementari, ai progettisti dell’Ipad chiese di fare a meno dei pulsanti e nacque l’iconica rotella.


Lo scorso dicembre, Reuters ha svolto un’indagine tra i consumatori e i dipendenti di negozi di elettronica per capire quali fossero i prodotti di maggiore appeal per i clienti: il marchio della mela morsicata è risultato vincente, proprio per la facilità d’uso delle sue invenzioni.


In una delle interviste del campione, uno studente ha dichiarato. “Ho appena insegnato a mia nonna come usare il nuovo Iphone. Ha 77 anni e non parla inglese!”.


 Photo by Hey Paul Studios