La contraffazione dei prodotti made in Italy è ormai un fenomeno di vasta portata, che ogni anno costa la nostro paese milioni di euro. Fino a qualche tempo fa ad essere coinvolte erano principalmente le aziende di alta moda, ma attualmente anche il comparto agroalimentare ne è pesantemente interessato.

Il patrimonio agroalimentare italiano è unico al mondo per qualità ed assortimento e i prodotti italiani sono famosi ed apprezzati dai consumatori di molti paesi. Come conseguenza di questa popolarità, negli anni è andata crescendo un’economia parallela che, sottraendo quote di mercato ai prodotti originali, determina pesanti danni per le aziende italiane. Tale fenomeno, è conosciuto come “Italian Sounding”, ovvero l’utilizzo di denominazioni geografiche, immagini e marchi che evocano l’Italia al solo scopo di promuovere e commercializzare prodotti che non sono affatto riconducibili al nostro paese.

A livello mondiale, il giro d’affari annuo dell’Italian Sounding è stimato in circa 54 miliardi di euro l’anno (147 milioni di euro al giorno), ossia oltre il doppio dell’attuale valore delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari (23 miliardi di euro). Le aziende che utilizzano impropriamente segni distintivi che si rifanno al nostro Paese, adottano strategie di mercato che inducono il consumatore ad attribuire ai loro prodotti caratteristiche di qualità italiana che in realtà non posseggono, concorrendo slealmente nel mercato ed acquisendo un vantaggio competitivo, soprattutto in termini di prezzo.

Per tutelare i consumatori che desiderano orientarsi con consapevolezza in una babele di nomi e marchi, nasce, nel 2011, la start up Italckeck. L’intento è quello di supportare tutte quelle aziende che esportano i loro prodotti all'estero e vogliono tutelare il loro lavoro, offrendo ai consumatori la possibilità di scegliere con consapevolezza l'autentico made in Italy".

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Funziona in maniera molto semplice. Italcheck sottopone i prodotti a audit di un ente terzo, per assicurare l’assoluta oggettività delle valutazioni. Grazie alla collaborazione con Agroqualità S.p.A., società di certificazione specializzata nel settore agroalimentare, le verifiche vengono eseguite direttamente nello stabilimento o nel luogo di produzione. In caso di un riscontro positivo l’azienda viene inserita nel database dei produttori accreditati Italcheck. Viene inoltre rilasciato un bollino da sfruttare per la pubblicità o in modo interattivo. Infatti, con il proprio smartphone o tablet, nel momento stesso in cui si sta facendo la spesa, l'acquirente può così scansionare il tag e ricevere il verdetto nel caso abbia un dubbio: made in Italy o no.

La Smart Utility Italcheck si appoggia su una piattaforma digitale brevettata, fruibile in tutto il mondo, che collega l’utente direttamente nella sua lingua di riferimento (Italiano, Inglese, Francese,

Spagnolo, Tedesco, Portoghese, Cinese, Giapponese, Russo, Arabo), permettendo un controllo rapido ed efficace.

Se il bollino non è visibile, è possibile collegarsi al sito di Italcheck direttamente da qualsiasi smartphone, tablet o dal proprio pc, anche scaricando gratuitamente la WebApp Italcheck, per verificare in tempo reale se un prodotto in vendita è effettivamente al 100% italiano.

Questa idea innovativa permette, da un lato al cliente di fare una scelta di consumo consapevole, e dall’altro alle azienda, specialmente quelle con marchi non ancora riconoscibili anche all’estero, di differenziarsi dai fake competitors, fornendo la prova a 360° gradi della qualità della propria produzione made in Italy.