Per il ciclo delle interviste oggi vi presento una start up molto speciale, partita nel 2006, ma che sta riscuotendo un enorme successo in Italia, tanto da essere notata all’estero da un colosso come Google. Il progetto si chiama MateFitness ed è un progetto del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche.



Per OFF ho intervistato la Responsabile Marketing, Comunicazione e Relazioni Esterne Cecilia Tria.

Domanda: Come è nata la "palestra della matematica"?


Risposta: A Genova si tiene da ormai 10 anni il Festival della Scienza, uno dei più importanti eventi scientifici divulgativi a livello europeo. Nel corso delle edizioni del2004 e 2005, alcune mostre interattive di matematica, progettate da Giuseppe Rosolini, docente di logica alla Facoltà di Matematica di Genova e da Giovanni Filocamo, oggi project manager di MateFitness e tecnologo del CNR, hanno riscosso particolare successo tra i giovani, le famiglie e gli insegnanti delle scuole.

Il pubblico usciva divertito e stupito di quanto la matematica potesse essere divertente e “curiosa”, in netto contrasto con il diffuso sentimento di ostilità verso la materia. Da questo bel risultato, dalla consapevolezza che la matematica è imprescindibile per chi fa studi scientifici e dalla constatazione che mancava un’offerta divertente per gli studenti legata alla matematica, la presidente dell’Associazione Festival della Scienza, Manuela Arata, Giuseppe Rosolini e Giovanni Filocamo hanno dato l’avvio alle attività della prima palestra della matematica del CNR nell’aprile 2006.



Una sperimentazione di tre mesi presso un bellissimo spazio messo a disposizione dal Palazzo Ducale di Genova ha decretato la riuscita del progetto e la palestra della matematica MateFitness è diventata una realtà permanente ed oggi è uno dei progetti divulgativi di punta del CNR.

D:Le vostre iniziative, i percorsi e gli exhibit si basano sulla idea di insegnare intrattenendo. Questo concetto viene chiamato edutaiment (education+entertainment).Qual è il valore aggiunto di questa modalità formativa?


R: Il valore aggiunto sta nel coinvolgimento diretto dei bambini e dei ragazzi attraverso il gioco: quando si divertono, i ragazzi partecipano a quello che gli si propone in modo attivo, quindi più facilmente si concentrano su quello che si fa e cercano di capirlo.

Associando un’esperienza pratica (manipolativa o visiva) a concetti teorici, tra l’altro, è più facile ricordare quanto appreso. Nella palestra della matematica, tra l’altro, raramente ognuno gioca per conto suo: più spesso i gruppi di grandi o piccoli partecipanti ragionano insieme su un problema da risolvere o su un indovinello. La conoscenza e le “risposte giuste”, in questo modo, si costruiscono insieme, in un processo spontaneo di mediazione.

D: Google ha selezionato il vostro progetto tra i "charitablegivings" del 2011; è l'unico progetto italiano che riceverà un contributo di 100.000 dollari per potenziare ed ampliare le vostre attività.Quali sono le prossime iniziative?


R: Il contributo di Google servirà a intensificare il rapporto del progetto con le scuole: stiamo organizzando 150 sessioni laboratoriali interattive e gratuite in scuole secondarie di primo e secondo grado di 5 regioni: Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna.

Estenderemo le nostre attività estive alla Toscana, portando nei lidi della Versilia il progetto di “BeachMath”, la “matematica in spiaggia”, con il quale da 4 anni proponiamo l’animazione scientifica come intrattenimento intelligente per ragazzi, famiglie e seniores, sotto l’ombrellone. Infine, questo “grant” ci dà la possibilità di realizzare un sogno che abbiamo nel cassetto da anni, una rete di nuove palestre della matematica da aprire sul territorio nazionale.

D:La squadra di MateFitness è composta di giovani e si rivolge alle giovani generazioni: quali sono le doti di un animatore-allenatore di MateFitness? E quali desideri scoprite nei ragazzi che "allenate" ogni giorno?


I nostri animatori scientifici di solito hanno un bagaglio culturale mutuato da studi scientifici: sono giovani laureati o studenti non solo di matematica, ma anche di fisica, informatica, scienze naturali, ambientali, ingegneria, etc. Quel che conta di più, però, è che sappiano comunicare temi scientifici - in particolare matematici - anche complessi, a chi non è esperto e con un linguaggio adeguato. Per questo chiediamo loro di prepararsi bene prima delle attività e di partecipare ad un corso di formazione iniziale che va avanti tutto l’anno con dei “richiami” mensili.

E poi vogliamo che esprimano tutta la loro passione per la materia, nel lavoro che fanno. I ragazzi che “alleniamo”, più che desideri, esprimono stupore quando escono dalla palestra della matematica: sembra che la possibilità divertirsi con i numeri o con la geometria sia davvero una bella sorpresa per loro!

D: In che modo le nuove tecnologie hanno contribuito a sviluppare e diffondere i percorsi formativi di MateFitness?


R: Lo strumento tecnologico che utilizziamo di più è il nostro sito internet (www.matefitness.it), un vero e proprio catalogo online di tutte le nostre attività, consultabile anche da chi non ha occasione di venire a trovarci nella “palestra” genovese.

Anche se il progetto MateFitness è nato per giocare con la matematica attraverso exhibit e materiali didattici “in presenza”, attraverso il sito si può provare a risolvere a casa indovinelli e problemi, scoprire tanti contenuti e curiosità matematiche e gli insegnanti possono scegliere quali attività proporre ai propri studenti in visita alla palestra della matematica navigando in rete ed esplorando i nostri “percorsi tematici”.In “palestra”, da più di un anno, abbiamo inoltre una lavagna interattiva multimediale.

E’ uno strumento che insegnanti e studenti dovrebbero conoscere ma che spesso a scuola non si sa bene come utilizzare: in abbinamento ad Alnuset, un software realizzato dall’Istituto per le Tecnologie didattiche del CNR (CNR-ITD), noi la utilizziamo per proporre alle scuole secondarie attività didattiche di algebra, passando dalla modalità manipolativa dei nostri laboratori ad esperienze multimediali.

D: Cosa potete dire ai giovani che vogliano realizzare una idea nel campo della formazione ed educazione?


R: Che c’è bisogno di loro! Della loro creatività e intraprendenza in tutti i campi del sapere. Per dare un supporto concreto al mondo della scuola e offrire ai giovani nuove idee e possibilità per crescere e formarsi in un mondo che cambia velocemente.

Ringrazio moltissimo Cecilia e MateFitness per la loro disponibilità, e vi invito a visitare il sito www.matefitness.it e la pagina Facebook, per vedere da vicino le iniziative che si svolgono in tutta Italia, come la giornata del Pi Greco, il 14 Marzo. Perché la matematica si può imparare divertendosi.

 

(Foto2:http://www.gravita-zero.org)