MyBusyMeal, il social network ad hoc per organizzare pranzi di lavoro


Il cibo è parte fondamentale della vita di tutti noi, è qualcosa di sacro, riunirsi a tavola è simbolo di tradizione, di famiglia e di felicità.

Cos'è MyBusyMeal?


Da queste premesse nasce un business che coniuga lavoro e cucinaMyBusyMeal, un portale per i  professionisti che creano lavoro davanti ad un buon pranzo.

logo.cmjn.jpegIl social network è accessibile anche tramite  le proprie credenziali LinkedIn,  e consente di trovare contatti sulla base  del  titolo professionale e della localizzazione geografica, oltre che delle competenze peculiari di ognuno.

Dalla piattaforma virtuale all'incontro effettivo il passo è breve: ecco che da un semplice click si possono creare interazioni lavorative importanti, e un contatto face to face appagante grazie all'esperienza del pasto in comune, una delle esperienze più importanti della storia dell’uomo.

Dal pasto attorno al fuoco dei nostri antenati, alla  tavola imbandita  degli anni ’60 simbolo di prosperità, fino ad arrivare ai nostri tempi: le tecnologie avanzano, ma dividere il momento del pasto resta il fulcro di ogni incontro proficuo.

Come funziona?


La registrazione alla piattaforma è gratis, i servizi aggiunti sono a pagamento, come per LinkedIn.

Ogni individuo è raffigurato  da un cerchio colorato, le esperienze lavorative e formative portano un colore differente, in modo da creare una mappa virtuale che distingue gli utenti gli uni dagli altri, raggruppandoli in base agli orientamenti.

Il sito MyBusyMeal è stato  lanciato nel 2014 dai fratelli Fabien e Sébastien Carraro, ed è accessibile  in cinque lingue diverse.

Il Logo BusyMeal rappresenta questa Community che condivide punti di vista e dà vita a sinergie fra i membri che la compongono. Ognuno porta la sua esperienza o il suo know-how rappresentato da un colore. In qualunque momento, in qualunque luogo, potrai così condividere un pasto con altri professionisti come te.” (http://www.mybusymeal.com)

Uno non può amare bene, dormire bene e vivere bene (e aggiungeremmo lavorare bene n.d.r. ) se non ha mangiato bene.


W.woolf