Optimist Ai: vendere di più con nuove tecnologie


"Ciao, sono Alessandro, ho visto il tuo articolo su marketing e Big Data, bello! Quando vuoi vediamoci per un caffè a Milano, ti mostro quello che facciamo qui a Optimist AI ;)"

Optimist AIÈ così che scopro una delle poche "Big Data start-up" nate in Italia, un"azienda dalla forte anima tecnologica che si occupa di sviluppare strumenti intelligenti per supportare le funzioni Marketing e Vendite, di realizzare azioni di marketing one-to-one in maniera semplice, proprio grazie ai Big Data.

All"incontro conosco Alessandro Vitale (fondatore e CEO) e Marco Palminiello (responsabile delle attività di Business Development), due appassionati di marketing e tecnologia, proprio come me.

Da buon curioso inizio subito a chiedere la loro storia di startupper e di mostrarmi la loro ultima creazione, un"applicazione innovativa basata su algoritmi "machine learning", in grado di aiutare la forza vendita a proporre il prodotto giusto al cliente giusto, aumentando così il marketing ROI.

L"intervista è al via, la prima domanda è naturalmente...

Come nasce l"idea della vostra start-up?


C’erano nuove opportunità dal fenomeno nascente dei Big Data, in particolare avevamo capito che all’interno dei processi aziendali servivano strumenti intelligenti simili a quelli che avevano fatto il successo delle aziende in Silicon Valley.

Ci siamo focalizzati sull"obiettivo di fornire alle aziende strumenti intelligenti per vendere di più e dare un miglior servizio ai clienti, in particolare applicazioni che suggeriscono al venditore cosa altro proporre al cliente, in modo da fare offerte più efficaci.

Da tempo mi ero accorto che c"era spazio per una start-up che offrisse questi strumenti con un modello di business innovativo...così a fine 2010 mi sono messo all"opera e ho iniziato a lavorare al progetto.

Come funzionano le applicazioni che sviluppate?


Le applicazioni che creiamo estraggono i dati dai sistemi informativi aziendali, poi grazie a degli "algoritmi intelligenti" forniamo all"azienda cliente degli strumenti per segnalare loro nuove opportunità di cross-selling.

Optimist AISi tratta di applicazioni che si adattano molto bene ad aziende che hanno in portafoglio una moltitudine di prodotti e si rivolgono a tanti clienti. Grazie ai nostri strumenti la forza vendita può sapere esattamente quale prodotto ha la maggiore probabilità di essere venduto ad ogni cliente, cosa altrimenti impossibile per un venditore, che può contare solo sulla nbso online casino reviews sua memoria e sull"intuito. Un"altra applicazione che si adatta molto bene ai nostri strumenti è l"e-commerce.

Per fare un esempio concreto, i sistemi che sviluppiamo sono simili agli algoritmi che utilizza Amazon per il suo recommendation system o Google per la personalizzazione dei risultati di ricerca.

Cosa vi differenzia dai competitor?


Ciò che ci differenzia dai competitor è il fatto che noi riusciamo a fornire il massimo della tecnologia esistente, rendendola di facile fruizione per gli utenti finali e conveniente per le aziende.

Finora per avere queste tecnologie era necessario intraprendere progetti lunghi anni, coinvolgendo tante funzioni interne e fornitori esterni, assumere persone (data scientist) difficili da reperire sul mercato. Tutto ciò richiedeva di investire cifre molto importanti solo per iniziare il progetto, nella speranza che alla fine del percorso venisse fuori qualcosa di utile per l"azienda.

Noi abbiamo ribaltato il paradigma fin dall’inizio, un po’ come hanno fatto le compagnie aeree low-cost, più puntuali e meno costose delle compagnie tradizionali. È questa la nostra rivoluzione.

Quali sono i cardini del vostro business model?


Come accennavo in precedenza, il fatto di offrire il massimo a livello tecnologico è fondamentale: lo sviluppo degli algoritmi che utilizziamo ha richiesto anni, ma possiamo dire con certezza che si tratta di quanto di più avanzato sia stato creato fin ora.

Oltre a ciò, forniamo direttamente le app per venditori e marketing, che possono utilizzare nel quotidiano. Per il loro utilizzo non sono richieste competenze specifiche, gli algoritmi fanno il lavoro difficile senza che gli utenti se ne accorgano; tutto quello che devono fare è leggere le raccomandazioni del sistema dal loro smartphone o tablet.

I nostri clienti poi possono vedere i risultati ancora prima di comprare, noi lo chiamiamo "try before you buy". La nostra formula cloud inoltre fa sì che il cliente paghi un canone quando inizia ad utilizzare il prodotto e quindi abbia un ritorno immediato dell’investimento. Una possibilità che i nostri competitor non sono in grado di offrire e che rende il nostro prodotto realmente unico.

In buona sostanza, la nostra "formula vincente" è fornire al cliente l"accesso al massimo della tecnologia in modalità facile e con zero rischi.

Come vi sentite ad essere degli startupper di successo? Cosa significa vivere questa esperienza?


È elettrizzante, ma anche faticoso. Essere startupper non è proprio come si vede nei film di Hollywood. Costruire qualcosa di rivoluzionario richiede dedizione e impegno; se sei uno startupper non devi temere il duro lavoro e non devi certo avere paura di lavorare anche di notte o nei weekend.

Certamente ci stiamo togliendo tante soddisfazioni: già nel 2011 allo SMAU eravamo tra le start-up italiane più innovative, mentre quest"anno un nostro cliente, Siemens, è stato chiamato a presentare la propria esperienza al Convegno dell’Osservatorio Big Data e Business Intelligence del Politecnico di Milano in quanto tra le più innovative realizzate in Italia.

In questi anni abbiamo riscontrato parecchio interesse anche da parte di alcuni importanti VC ed analisti americani, che sono rimasti colpiti dal nostro mix di tecnologia e dal business model innovativo, segno che stiamo veramente portando una rivoluzione nel nostro settore.

Quali sono i vostri progetti futuri?


Anche se abbiamo già fatto tanta strada, siamo solo agli inizi e non vogliamo fermarci. Quest"anno per esempio abbiamo sviluppato la prima applicazione business per Google Glass al mondo. L"abbiamo creata perché crediamo che i Google Glass rappresentino il futuro e che in breve saranno adottati dalle aziende che vorranno offrire gli strumenti più avanzati alla loro forza vendita.

 

(Link: http://www.optimistai.com/it)