Non solo creatività. Le startup italiane si cimentano anche nel campo della finanza con successo, tanto da attirare l’attenzione di investitori e stampa dall’estero. L’ondata d’innovazione portata dal digitale non ha escluso infatti il modo in cui effettuiamo pagamenti e transazioni: dai sistemi per lo scambio di denaro peer-to-peer alle monete virtuali, passando per i dispositivi di ultima generazione, Satispay, Sardex e Jusp sono solo alcuni dei casi più interessanti in tema di smart money nati in Italia. Qual è la formula vincente dietro alle tre startup? Scopriamo insieme modelli e protagonisti di queste storie di successo:

Satispay


I protagonisti: Due informatici e un esperto di finanza, Dario Brignone, Samuele Pinta e Alberto Dalmasso sono il team di trentenni che ha fondato Satispay nel 2014, raggiungendo in un anno quota 26 dipendenti
La startup: Con Satispay, chiunque abbia un conto corrente bancario può scambiare denaro con altri utenti privati ed effettuare i propri pagamenti presso i punti vendita convenzionati in modo semplice e immediato grazie alla app. La startup serve oggi più di 6 milioni di clienti in Italia e si prepara all’internazionalizzazione
L’idea vincente: Aver interpretato in modo efficace i trend emergenti del fintech, integrando semplicità, sicurezza e trasversalità in un unico servizio e stringendo collaborazioni con l’intero sistema bancario. L’immediatezza e l’intuitività di Satispay hanno permesso alla startup di raccogliere in un solo anno 8,5 milioni di euro di finanziamenti, convincendo anche i fondatori di Google Wallet a investire nell’idea

Scopri come funziona il servizio offerto da Satispay:


Sardex


I protagonisti: Nata in Sardegna nel 2009 per sostenere le piccole imprese locali colpite dalla crisi finanziaria, Sardex è il frutto della passione per la propria terra e per l’economia di Carlo Mancuso e Gabriele e Giuseppe Littera, che con la loro startup hanno saputo creare un vero e proprio circuito virtuoso nella comunità dell’isola
La startup: Sardex è una moneta complementare che si affianca a quella tradizionale e con cui le aziende, i professionisti e i cittadini sardi iscritti al sistema possono acquistare e vendere beni e servizi senza dover ricorrere al denaro contante. Ad oggi sono più di 2800 gli utenti registrati che effettuano le proprie transazioni utilizzando crediti Sardex, per un totale di quasi 160000 operazioni
L’idea vincente: Aver sviluppato grazie alle potenzialità del digitale e delle relazioni una risposta semplice al problema della liquidità e del credito finanziario, andando ad affiancare i servizi bancari e a sostenere il tessuto locale. Oltre ad attirare all’interno della propria community PMI e grandi organizzazioni del calibro di Tiscali, il modello innovativo di Sardex ha fatto sì che alla startup venisse recentemente dedicato l’articolo in apertura dell’edizione europea del Financial Times

Scopri l’impatto di Sardex sulla comunità:

Jusp


I protagonisti: Ispirato dal caso della startup statunitense Square creata da uno dei fondatori di Twitter, nel 2011 l’under 30 Jacopo Vanetti ha dato vita a Jusp a cui si è poi unito il business angel Stefano Calderano in veste di CEO
La startup: Jusp è una soluzione smart che consente l’incasso di carte di credito e bancomat attraverso un POS mobile collegabile a computer, tablet e smartphone. Trasformata da intuizione a business grazie a un programma d'incubazione e approdata ufficialmente sul mercato nel 2014, la startup conta oggi sulla sua piattaforma di servizi 10 mila utenti unici al giorno
L’idea vincente: Aver intercettato una storia di successo dall’estero, declinandola in chiave italiana. Prodotti interamente in Italia, i dispositivi di Jusp mirano a facilitare l’attività quotidiana soprattutto di professionisti e piccole e medie imprese, offrendo un vero e proprio strumento di lavoro grazie anche a servizi avanzati di marketing e analisi. La sicurezza e la semplicità del sistema sono valsi alla startup diversi round di investimenti e una partnership con Fastweb

Scopri come Jusp rende i pagamenti più smart: