Il condominio in un social network


Per questo nuovo articolo a doppia firma (Federica Billone e Federica Tortora) vi presentiamo una interessante start up, che rivoluziona il concetto di condominio come l’abbiamo sempre immaginato, introducendo il social network nella gestione del condominio.

Dopo l’analisi del servizio offerto, vi racconteremo il pitch che Condomani ha tenuto al Digital Economy Forum di Milano il 23 Marzo scorso.

Condomani ha creato la prima rete condominiale, un social network in cui tutti i condomini possono mettersi in contatto e accedere in maniera del tutto trasparente alla gestione azzerando i costi di comunicazione. La start up calabrese ha ideato uno strumento utile ed efficace sia per gli amministratori che per gli utenti.


Di cosa si tratta?


Semplicemente di un software composto da un’interfaccia essenziale ed organizzato come un social network, in cui i condomini interagiscono organizzando gli interventi necessari all’abitazione, confrontandosi sui problemi e mettendo in comune le proprie idee.

Condomani è un’idea di Oktago, azienda calabrese guidata dall’ingegnere informatico Antonio Bevacqua (del 1985), presentata la scorsa estate al Techgarage (organizzato da dPixel e dall’Università della Calabria) e poi presentata al Digital Economy Forum a Milano.

Come si può aderire a Condomani?


Tramite un’adesione da parte del condominio o dell’amministratore, che poi dovrebbe invitare i propri vicini tramite mail. Ad oggi i condomini dotati di bacheca digitale sono circa 300, ma l’iniziativa è in crescita grazie alla semplificazione che garantisce.

Al bando lunghe telefonate e riunioni infinite, adesso per segnalare un guasto o una necessità basta postarla sul social network, e l’amministratore riceverà la notifica in tempo reale, tramite mail, sms oppure in modalità “push” su mobilephone.

I costi?


E’ l’amministratore a comprare il servizio, che va dai 5 ai 20 centesimi di euro al mese per appartamento.In cambio ha un notevole risparmio di tempo e di costi di gestione. Anche se a risparmiare di più è il condominio, che non paga i costi di comunicazione ed è sicuro di vedere ascoltate e condivise le proprie problematiche senza perdite di tempo.

L’obiettivo è raggiungere in tre anni le 1800 licenze di condominio sul territorio italiano, poi Condomani tenterà la scalata al mercato europeo, iniziando dalla Spagna nel 2013.



In attesa di finanziamenti- c’è necessità di 325mila euro per la prima fase di attuazione e due milioni per la seconda- si continua a sviluppare il prodotto, cercando di creare piattaforme ad hoc personalizzate in base alle caratteristiche del cliente- condominio….E poi si dice che al giorno d’oggi non si conosce neppure il proprio vicino di pianerottolo!

Antonio Bevacqua ha presentato il suo progetto anche al Digital Economy Forum di Milano del 23 Marzo, un evento organizzato dall’ambasciata USA in Italia, e che vi racconteremo in alcuni post in questi giorni.

Nel suo pitch, che è durato 7 minuti ed è stato ben presentato ad un pubblico esperto, attento e competente (c’erano molti venture capitalist e diversi business angels), Antonio è partito dalla identificazione dei bisogni: chi abita in condominio sa quanto sia difficile la comunicazione tra condomini, e gli amministratori hanno diversi problemi nel comunicare con i condomini.



Condomani offre la possibilità ai condomini di segnalare guasti o manutenzioni, semplicemente con un messaggio di testo o con una foto dal cellulare, che viene immediatamente caricata sulla piattaforma interna al condominio (ovviamente c’è una App specifica). Gli amministratori possono comunicare con i condomini tramite sms oppure, per le persone più anziane, possono stampare cartoline da mettere nella cassetta della posta.

In Italia ci sono 1.000.000 di condomini, ed i concorrenti sul mercato (Condominio Web per esempio) non offrono i medesimi servizi. Ci sono inoltre 50.000 amministratori di condominio professionisti, iscritti all’albo, che svolgono questa professione come attività principale, e ci sono altri 300.000 amministratori che svolgono questa attività in maniera saltuaria, non professionistica. Un bacino potenziale enorme di clienti.



L’abbonamento viene offerto in modalità freemium, è un abbonamento annuale che varia a seconda delle funzionalità offerte.

I fondatori di Condomani stanno contattando le associazioni di categoria ed i proprietari di appartamenti che possano essere interessati ad una gestione integrata della loro attività.

Dopo il pitch ci sono state le riflessioni di due esperti: il mondo dei condomini è caratterizzato da una scarsa trasparenza, mentre il web ha le sue regole di pubblicità e di trasparenza verso gli utenti.

Sarà dunque importante trovare il punto di accesso giusto per intercettare il target, che può essere rappresentato dalla convenienza in termini di tempo, dalla effettiva utilità e dalla possibilità di costruire una community, una comunità all’interno del condominio.

Questo ultimo aspetto è particolarmente importante in grandi condomini, proprio per agevolare i contatti tra le persone, per “conoscere il vicino di casa” che non si incontra mai.

I condomini sono infatti veri e propri micromondi, e l’agevolazione dei contatti con questa modalità social non potrà che avvantaggiare i contatti anche nella vita offline, magari contribuendo a diminuire la litigiosità che contraddistingue i rapporti condominiali in genere.

In ogni caso l’idea è validissima, molto innovativa, ed auguriamo ai fondatori di Condomani di poter presto vedere il loro servizio acquistato da tanti condomini.

In bocca al lupo, ragazzi!