Dall’ America parte il fenomeno dei Gigs


Piccole prestazioni lavorative da freelance per dare una mano all’economia e un calcio alla crisi e al precariato. Un lavoratore su tre si mantiene così. Al punto che si è arrivati a coniare il termine Gigonomics.

La parola "gig" nasce nel  ambito musicale per definire la performance live di un musicista o di un altro performer. In seguito la parola è diventata il termine usato per qualsiasi tipo di prestazione lavorativa ed ora è addirittura simbolo di un nuovo tipo di economia: la gigonomics.

Vi state chiedendo perché? Semplice. Un lavoratore su tre ormai  si mantiene attraverso piccoli lavori da free-lance.  Una risposta concreta alla precarietà che, molto spesso, garantisce uno stile di vita più che decoroso.

Le offerte sono le più svariate. Da chi si propone per  insegnare parole indispensabili in italiano a chi addirittura si offre di prendere decisioni difficili al vostro posto. Tutto per la modica cifra di $ 5. Insomma, una serie di micro lavori che, se sommati, possano servire a sbarcare il lunario e a fornire la più ampia gamma di offerta possibile.

Il fenomeno non è del tutto nuovo. Già nel 2009 l’editorialista Tina Brown aveva notato questa tendenza  tra i suoi amici. La maggior parte di essi infatti viveva di lavori occasionali da free lance. Da lì condusse uno studio che la portò a verificare che effettivamente ben  un lavoratore su tre già allora si manteneva tramite questo schema lavorativo.

Abbastanza da fondare, appunto, il termine gigonomics. E da allora sono nati numerosi siti per supportare e gestire la domanda e l’offerta di prestazioni sporadiche tra cui Gigbucks.com , Microworkers.com , Peopleperhour.com o  Fiverr.com . Anche Twitter è diventato un mezzo di comunicazione attraverso cui postare la proprie offerte grazie alla creazione delle tag #gigs4u e #gigs.

Ciò che è sempre più evidente, è la tendenza ad una tipologia di economia sempre più individuale, dove non saranno più i colossi e le multinazionali a fare la differenza, ma saranno proprio le persone.

Il modello di imprenditore che basta a se stesso, il faber suae quisque fortunae è ormai assodato in America, mentre in Italia qualcosa incomincia a muoversi adesso.

Una vera rivoluzione. Vediamo dove porterà.