PnL, comunicare in maniera efficace


La PNL nasce in California nella seconda metà degli anni Settanta dal sodalizio lavorativo del matematico Richard Bandler (1950) e del docente di linguistica presso l’università di Santa Cruz, John Grinder.

La PNL sta letteralmente per programmazione neurolinguistica, più nello specifico:

Programmazione: sta ad indicare il lavoro mentale che avviene nell’individuo nel momento in cui riceve un informazione.

Neuro: sta ad indicare l’esperienza filtrata ed elaborata dal nostro sistema nervoso attraverso i cinque sensi.

Linguistica: sta per risposta agli stimoli ricevuti o affiorati internamente, per cui avviene la relazione con l’esterno in modo verbale e non verbale.

Ho scoperto la Pnl qualche mese fa grazie ad un audio libro, ciò che mi colpì all’epoca fu il fine del metodo ,vale a dire : "aiutare le persone a migliorare i processi decisionali, la creatività, l’apprendimento e le motivazione"..ma ancor di più mi colpirono le tecniche comportamentali e i modelli linguistici usati per ottenere il risultato; si tratta di semplici linee guida che possono notevolmente agevolarci nella vita di tutti i giorni, in tutte quelle aree in cui la comunicazione è fondamentale.

Vi accenno le principali:

Il Modeling


Il modeling, o modellamento, è la capacità di copiare il comportamento di un altro individuo. L’assunto fondamentale è che ciascuno di noi può fare propri i modi di comportarsi e le abilità degli altri che ci sembrano particolarmente efficaci: “Se lo fai tu, lo posso fare anch’io”. Una volta individuato il nostro modello, dobbiamo iniziare un’analisi accurata.

Osservando come si muove, e, soprattutto, cosa fa in concreto per raggiungere i risultati a cui anche noi aspiriamo, possiamo ricavare un codice di condotta e replicarlo.

Sull’analisi dei comportamenti “eccellenti” si può costruire un codice comportamentale a cui rifarsi. Il modellamento è un processo di apprendimento che si basa sulla riflessione sul nostro contesto sociale – i colleghi, gli amici, le persone che frequentiamo – e sulla volontà di appropriarci delle qualità umane o professionali che reputiamo di particolare rilievo e utilità.

L’ancoraggio


L’ancoraggio – anchoring, in inglese – è una tecnica che permette di richiamare alla memoria un particolare stato d’animo. A mettere in moto la catena di associazioni, e quindi ad agire da àncora, possono essere stimoli di tre tipi: visivi, come un’immagine, un colore, una fotografia; auditivi, come una voce, un suono, della musica; cinestesici, quando partono dal contatto con una data parte del corpo o con la respirazione.

L'ancoraggio serve per ridestare nel paziente le sensazioni legate alle esperienze positive del suo passato, rievocando la forza e la sicurezza provata in quelle occasioni. Lo stimolo (l’ancora) stabilito viene ripetuto ogni volta che il paziente sente il bisogno di accedere alle proprie risorse interne.

Timeline (o “linea del tempo”)


La timeline della PNL si riferisce alla concezione del tempo e all’elaborazione dei ricordi. È una tecnica che si propone di rielaborare la percezione della propria storia personale attraverso un cambio di prospettiva. Incoraggia a modificare il modo di pensare e vivere il tempo, qualora questo generi frustrazione, ansia o rimpianto, sia nel senso del passato che nel senso del futuro.

Immaginare il futuro: lo swish


Lo swish – o swish pattern – è una tecnica di PNL programmazione neurolinguistica che viene utilizzata per correggere un comportamento o uno schema mentale. Si basa sulla visualizzazione dello stato attuale e del cambiamento desiderato, da tradurre in due immagini distinte e ricche di dettagli.

Con l’esercizio e la concentrazione l’immagine della situazione desiderata si fa sempre più nitida, finché il cervello è portato a seguire il nuovo “copione”, mettendo in atto nuovi comportamenti.

In conclusione vi accenno al concetto cardine della programmazione neuro-linguistica ossia quello di “RAPPORT”.

Si può immaginare lo stato di “rapport” come uno stato di affinità esistente tra due persone. Le persone appaiono “correlate” e pensieri ed immagini passano dall’una all’altra. Questo stato tende a rendere più facile ed efficace la comunicazione.

SE NON C’E’ RAPPORT LA COMUNICAZIONE HA PIÙ DEL 95% DI PROBABILITÀ DI ESSERE INEFFICACE

Dobbiamo sempre tenere a mente che il rapport non è solo una questione di affinità tra due persone; è anche una questione di “rapport” con sè stessi.

In altre parole, facendo stare bene una persona con sé stessa automaticamente creiamo rapport con noi.

Ma come possiamo costruire una relazione con una persona che ancora non conosciamo?


Una buona maniera di stabilire “rapport” è interfacciarsi col comportamento dell’altra persona in maniera tale da far nascere la fiducia.

Per ottenere questo risultato è però utile non solo una serie di strumenti, ma anche la grammatica del come collegarli.

Gli elementi base, dei quali incominceremo a parlare ora, sono chiamati:

Influenzamento Diretto, Ricalco e Andare a Ritmo

L’influenzamento personale è la più immediata e conosciuta di queste tre tecniche ed è la più potente.

Richiede un alto grado di coerenza personale.

Con l’influenzamento proponete dei ruoli e create un’aspettativa positiva tale da spingere il vostro interlocutore ad assumere il ruolo che gli proponete: es. quello di cliente soddisfatto e con un buon rapporto col venditore.Se l’interlocutore non vi segue in tale dinamica, passate immediatamente al rispecchiamento.

Voi utilizzerete tale tecnica quando volete provare che comprendete il punto di vista del interlocutore e siete d’accordo.Col rispecchiamento, voi mostrate, con le parole e il linguaggio del corpo, che voi siete dalla sua parte, e apprezzate le sue osservazioni. Gli mostrate che apprezzate il suo punto di vista.

Fate attenzione a far sì che il vostro rispecchiamento non sia eccessivo.Andare a ritmo è stabilire un ritmo con l’interlocutore.Nella mente tutto funziona infatti secondo specifici ritmi. Il ritmo è un elemento al tempo potenziatore ed equilibratore.

Gli autori assicurano :”utilizzando queste tecniche creerete un’atmosfera di fiducia che farà sì che il vostro interlocutore sia aperto alle vostre proposizioni”

Non ci resta che provare!

 

(Fonte Programmazionelinguistica.com)

(Foto: sentierierranti.com)