Mentre la rivoluzione digitale preme affinché le nuove tecnologie entrino nelle aule, un cambio di paradigma procede verso obiettivi simili in direzione contraria.


Cosa accade se invece di dotarsi di gadget high-tech, il seminario stesso si smaterializza e l’esperienza di formazione raggiunge i suoi fruitori tra le mura domestiche o dell’ufficio? Benvenuti nel mondo dei webinars: sessioni educative via internet con notevoli potenzialità.

Webinar- Foto di jamdiazdiaz

Dalla condivisione video del set di slides su cui è imperniata la presentazione a elaborati montaggi video da più sorgenti, l’infrastruttura tecnologica può essere la più varia, ma quello che accomuna ogni webinar è la possibilità di interazione con il docente e con gli altri partecipanti. Così la lezione, ben lontana dall’essere impostata in modo frontale, può adeguarsi agli input dei corsisti e rispondere in modo più appropriato alle esigenze del pubblico.

La scelta di portare i contenuti sul web permette l’integrazione con test e metodi di valutazione rendendo l’esperienza di apprendimento coinvolgente e il feedback pressoché immediato.

 

Unite a questa flessibilità di organizzazione le potenzialità quasi infinite che offrono i social network nel campo della comunicazione e promozione e l’equazione del webinar è pressoché completa. Formazione di qualità, ben disegnata e disponibile in ogni parte del mondo. L’assenza di un luogo fisico, infatti, rende i webinars perfetti per quelle comunità i cui membri si trovano in aree distanti l’una dall’altra, come per gli alumni di un’università o i dipendenti di grandi multinazionali.

Webinar: facile organizzazione e bassi costi di setup


Sono molte le istituzioni che si appoggiano al concetto di webinar per fornire i propri corsi, facendo leva sulla relativa facilità di organizzazione e sui bassi costi di setup, e per un utente interessato a rimpolpare il suo bagaglio culturale le opportunità che oggi offre Internet sono veramente molte e, spesso, gratuite. Non è necessario neppure installare software particolari: la maggior parte dei webinars è fruibile dal browser web, quando non anche sugli smartphones, alla stregua di un app o di un podcast (come per iTunesU, il portale dedicato da Apple all’educazione universitaria).

Prendiamo il caso di Coursera una vera e propria piattaforma di apprendimento online con corsi, a livello universitario, che spaziano dalla logica alla Computer Science. Memore di incontri ravvicinati con l’Organon aristotelico, ho selezionato il corso di logica tenuto dal professor Michael Genesereth della Stanford University: qualche click di iscrizione, una breve panoramica del corso e si ha subito accesso a quanto fatto finora e al piano di sviluppo del corso; da un lato lezioni video e approfondimenti, dall’altro esercizi, possibilità di porre domande e il forum dei circa 42000 studenti iscritti pronti ad aiutarsi l’un l’altro (con ampio uso di condivisione file e Google + Hangouts).

Siamo spettatori di una vera e propria rivoluzione nella fornitura dei contenuti culturali e di formazione


Dopo Gutenberg, che ha reso la conoscenza trasportabile e diffondibile nella forma del libro, i webinars abbattono l’ultima barriera alla democratizzazione del sapere, rendendo disponibili contenuti interattivi di alta qualità ad utenti di tutto il mondo.

E che voi siate fruitori o produttori di conoscenza, cosa aspettate a cavalcare questa rivoluzione?

 

(Foto Webinar di jamdiazdiaz)