Fabrizio Perrone ci parla di BuzZoole.


Abbiamo incontrato Fabrizio Perrone CEO di BuzZoole, una piattaforma che ambisce a mettere in contatto le aziende con gli utenti più influenti del web.


Volete saperne di più? L’intervista vi darà tutte le informazioni che possono interessarvi!


1 Raccontaci come nasce l'idea di creare BuzZoole? Qual è il bisogno che pensate di soddisfare?


Dalla mia prima esperienza di startupper con Fan Media (tra le prime agenzie italiane ad occuparsi di digtal pr) ho tratto 2 riflessioni importanti: l’assenza di un tool che consentisse alle imprese l’identificazione di influencer del proprio settore all’interno dei social media e l’assenza di un servizio di buzz e digital pr che permettesse anche alle piccole e medie imprese di poter sperimentare gli effetti del word of mouth, senz’altro il mezzo pubblicitario più potente che esiste.


Da qui è nato il progetto BuzZoole, da circa 10 giorno abbiamo lanciato la landing ed è possibile per-iscriversi su www.buzzoole.com. Abbiamo già 1400 fan e 1000 preiscritti!!


Ci rivolgiamo agli utenti ed alle aziende. BuzZoole è la piattaforma che aiuta le imprese a generare passaparola sul web in maniera semplice ed efficace coinvolgendo gli influencers della propria nicchia di mercato.


Ma BuzZoole aiuta anche gli utenti ad ottimizzare la propria presenza online e ad incrementare la loro influenza nelle aree in cui sono esperti e li mette in contatto con le imprese interessate a ricompensarli con offerte uniche (sconti, inviti esclusivi, test di prodotto) per il loro modo di essere “social”.


La nostra vision è che l'influenza diverrà sempre più una merce di scambio tra brands e users e che gli utenti vorranno sempre più vedersi riconosciute condizioni speciali in base al loro grado di influenza su tematiche specifiche. Vogliamo supportare gli utenti in questo cammino.


2 Ci illustri, brevemente, come funziona BuzZoole?


Faccio un esempio. Fabrizio è iscritto a BuzZoole. BuzZoole indicherà le aree in cui è più influente basandosi sull'analisi delle sue attività ed interazioni sul web. BuzZoole è poi in grado di mettere in contatto Fabrizio con aziende del settore in cui lui è influente, ad esempio tecnologia. Le aziende tech gli chiederanno di diventare brand-ambassador ossia di parlare del loro prodotto.


Attenzione: non di reclamizzarlo alla maniera classica ma di esprimere giudizi, pareri, molto tecnici e specifici, quanto più obiettivi possibile. In cambio, Fabrizio otterrà sconti, offerte e condizioni speciali dalla stessa azienda, ma non denaro, per evitare di falsare il passaparola. Tutto questo processo avviene in maniera automatizzata attraverso la piattaforma e l'impresa paga sulla base dei post effettivamente generati dagli influencer.


Io dico sempre che stiamo replicando il modello Google ma nel buzz marketing.


3 Quali professionalità sono impegnate nel business? Che ruolo ha avuto il team nello sviluppo dell'idea?


Vorrei sottolineare l'importanza del team. Non è semplice dare vita ad un'idea: è necessario essere molto flessibili per dedicarsi al progetto in maniera consona a quelle che sono le scadenze e le urgenze che in fase di lancio sono all’ordine del giorno.


BuzzooleQualità ed eterogeneità. Tutte le competenze chiave sono coperte: Business, marketing, commerciale, development, design, community. Io mi occupo di business e commerciale, Gennaro Varriale e Luca Camillo dello sviluppo, Luca Pignataro della veste grafica e Fabrizio Rinaldi dello sviluppo della community.


4 Qual è il vostro target, che tipo di aziende dovrebbe rivolgersi a BuzZoole?


Aziende B2C, grandi, medie, piccole e startup, che utilizzano i profili social per farsi conoscere. Ma anche agenzie e centri media a cui offriremo servizi personalizzati. Per loro diventeremo il motore di ricerca degli influencer!


5 Qual è il vostro plus che dovrebbe spingere un'azienda a rivolgersi a voi? Come vi differenziate dalla concorrenza?


Klout, peerindex kred confondono l'influenza con la popolarità. Noi invece offriremo agli utenti una visione completa del proprio outreach comprendendo dove e quanto sono influenti, chi influenzano ed in quale area. Inoltre con un serie di tool lo guideremo per ottimizzare l'engagement con il proprio network!


Inoltre, tutti i cosiddetti competitor partono da budget di circa 10k, noi invece vogliamo essere un modello simile a google adwords per il buzz marketing dove invece di pagare per il click paghi per il passaparola prodotto, ossia per il post con un budget totalmente a discrezione del brand.


6 Piani per il futuro? Come pensate di far crescere il vostro business? 


Puntiamo a mercato europeo nel giro di 2 anni. Punteremo sulla crescita del canale di vendita web per una maggiore scalabilità del business e sull'introduzione di offerte geolocalizzate per piccoli shop, bar e ristoranti