Creatività : il motore principale dello sviluppo economico sostenibile


La parola "start-up" ha fatto un timido ingresso nel Governo Monti che punta sulla semplificazione delle procedure per la nascita di nuove imprese.

Prevista dal nuovo Governo, la detrazione di imposta del 19% per le persone fisiche che dichiarano oltre 100mila euro e investono in fondi di venture capital o in start-up.

Ma i confronti internazionali sono per noi scoraggianti.

In cima alla graduatoria Ocse c'è Israele, che destina lo 0,18% del Pil al finanziamento delle start-up.

Nella Silicon Valley suscita timore l'aggressività degli imprenditori cinesi che si accingono a superare gli americani nella corsa all'innovazione. Ancor più impegnative per l'Occidente sono le sfide imprenditoriali lanciate dalle diaspore cinese e indiana.

Il numero dei cinesi espatriati supera la popolazione francese. Gli indiani sono in tutto il mondo. Gli uni e gli altri formano reti imprenditoriali con le loro famiglie allargate in patria, dando così vita a imprese che connettono la madrepatria col mondo.

Il futuro delle nazioni imprenditoriali è plasmato dalla mobilità dei talenti. Attrarli entro i propri confini è una guerra che vede Usa e Cina rivaleggiare per il primato. In uno scenario così competitivo,in Europa si gioca la carta della creatività (fonte:sole 24 ore).

Nella riunione del 12 maggio scorso ,il consiglio della UE ha ribadito come obiettivo strategico degli stati membri “Incoraggiare la creatività e l’innovazione ,compresa l’imprenditorialità, a tutti i livelli di istruzione e della formazione.

Oltre a contribuire alla realizzazione personale ,la creatività costituisce una fonte primaria dell’innovazione , che a sua volta è riconosciuta come uno dei motori principali dello sviluppo economico sostenibile .

La creatività e l’innovazione sono fondamentali per la creazione di imprese e la capacità dell’Europa di competere a livello internazionale”

Ma cosa si intende per creatività?


Il termine "creatività" è spesso confuso con quello di "innovazione" e vice-versa, ma tra i due termini ci sono differenze basilari,l’innovazione può essere definita come l'implementazione di idee creative. Per esempio Von Stamm (2003) afferma che:

"Se l'implementazione è trasformare un'idea in pratica, la creatività emerge insieme all'dea al primo posto. La creatività è una parte essenziale dell'innovazione, è il punto di partenza".

Analogamente Gurteen (1998) definisce la creatività come la "generazione di idee" mentre l'innovazione consiste nel trasformare queste idee in azioni attraverso la selezione, il miglioramento e l'implementazione. Vicari (1998) è della stessa idea e afferma che la creatività è l'input mentre l'innovazione è l'output.

Quindi creatività vuole semplicemente significare produrre idee e innovazione sarà il risultato di un processo di selezione che ha l'obiettivo di dividere quelle giuste da quelle sbagliate. Una volta che abbiamo selezionato le idee su cui lavorare, dalla loro applicazione sorgerà l'innovazione.

Potremmo dire che la creatività non è la fonte dei processi di innovazione ma è il contesto dove l'innovazione può svilupparsi.

Una rappresentazione generale del processo innovativo può essere strutturata in quattro fasi, come mostrato nella seguente figura:

Il processo innovativo (Fonte: Mc Adam, McClelland, 2002)



Dunque la sopravvivenza delle aziende dipenderà dalla capacità di innovare e stimolare la creatività. La creatività in un'impresa diventa lo strumento che permette di fronteggiare la complessità del contesto economico e di superare la concorrenza.

 

(Foto:http://www.romangia.net)